Backlink Audit: il tools per individuare i link tossici

Backlink Audit: il tools per individuare i link tossici

9 luglio 2017 0 Di Gabriele Li Mandri

Backlink Audit, come si scovano i link tossici ?

Come sicuramente saprai già, se ci hai seguito lungo il nostro viaggio alla scoperta della SEO negativa, i link tossici possono rappresentare un enorme pericolo per il tuo PageRank (ora non più visualizzabile !) e dunque per il tuo posizionamento su Google.

E se ancora sei a digiuno di informazioni, potrai approfondire la questione leggendo il nostro articolo su cosa sono e come funzionano i link tossici e gli zombie network (http://www.seonegativa.it/seo-negativa-backlink-tossici-e-zombie-network/).

Fatta questa doverosa premessa, oggi scopriremo insieme un tool ideale per smascherare i suddetti toxic backlink: parliamo del tool Backlink Audit.

Cos’è Backlink Audit?

Backlink Audit (https://it.semrush.com/kb/semrush-reports-tools/projects/backlink-audit-tool/) è un tool prodotto dalla nota piattaforma SEMRush: si tratta di uno strumento che potrai utilizzare per analizzare in modo approfondito gli inbound link esterni che puntano diretti verso le pagine del tuo sito, così da poterne testare la qualità e rilevare eventuali attacchi di SEO negativa con i link tossici.

backlinks toxic audit seo negativa

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In realtà, questa è un’operazione che potresti già fare collegandoti alla Search Console di Google, ma non otterresti mai dei risultati così precisi: per questo motivo, il nostro consiglio è di sfruttare le mille potenzialità che ti mette a disposizione Backlink Audit, che è stato appunto progettato per questo specifico scopo.

Come funziona Backlink Audit?

Adesso che sai cos’è Backlink Audit, sicuramente vorrai approfondirne il funzionamento, per capire esattamente cosa fa questo interessantissimo tool. Innanzitutto sappi che non si tratta di nulla di eccessivamente complesso: questo strumento, infatti, ti consente di impostare diversi livelli di sicurezza, ovvero dei filtri di tossicità che verranno applicati alla lista dei tuoi backlink, così da verificarne la qualità.

Parliamo di oltre 30 filtri che potrai sfruttare per scovare ogni minimo tentativo di SEO negativa con link tossici e zombie network, in modo tale da individuarli e successivamente prendere le necessarie contromisure per evitare penalizzazioni da Google.

Fra i numerosi filtri attivabili su Backlink Audit, trovi ad esempio quelli che hanno lo scopo di verificare la qualità del dominio che ospita il backlink, in base all’argomento trattato nell’articolo e alla coerenza con il link esterno: se un sito che parla di stampanti pubblica un articolo con un link che punta al tuo blog sui viaggi alle Canarie, evidentemente c’è qualcosa che non va. E Google potrebbe non apprezzarlo.

Allo stesso modo, grazie ai suddetti filtri hai la possibilità di individuare tutti i backlink contenuti da commenti di spam pubblicati dai robot: probabilmente la principale causa di penalizzazione. Ogni volta che effettui una analisi dei backlink impostando i livelli di tossicità, Backlink Audit provvede a fornirti una valutazione di ogni singolo link, così da chiarirti il punteggio di pericolosità rispetto agli altri.

Backlink Audit: come puoi utilizzarlo per rimediare ai link tossici?

Sapere cos’è Backlink Audit e come funziona è interessante, soprattutto per comprendere come valutare la pericolosità degli inbound link che vengono direzionati verso il tuo sito.

Ma sappi che i vantaggi del suddetto tool non finiscono certo qui: puoi infatti utilizzarlo anche per provare a porre rimedio ai link tossici ed evitare dunque una penalizzazione a causa di un attacco di SEO negativa.

Come puoi fare tutto ciò? In realtà è lo stesso Backlink Audit che provvede a redigere una lista dei backlink minacciosi, salvandola in un file txt. Questo significa che puoi utilizzare questa lista e spedirla manualmente alla sezione Disavow tool raggiungibile dalla tua Search Console, oppure autorizzare Backlink Audit a fare questa operazione per te: nel caso della seconda ipotesi, sarà il tool di SEMRush a fare tutto in automatico, sollevandoti da un peso non indifferente.

Quali sono gli altri strumenti per individuare i link tossici?

Backlink Audit non è certamente l’unico tool che potrai utilizzare per l’individuazione dei link tossici. Questo perché la stessa Google Search Console può darti più di una risposta in merito, dato che anche il tool prodotto da Big G ospita una sezione indicata per lo scopo: puoi raggiungerla accedendo alla dashboard del tuo account e visionando il menu a sinistra, e successivamente selezionando la voce “Link che rimandano al tuo sito”.

search console ultimi link

search console ultimi link

Una volta fatto questo, dovrai selezionare la voce “Altro” sulla pagina che ti si apre di fronte, e successivamente su “Scarica ultimi link”: in questo modo la piattaforma di Google ti consentirà di ottenere un file in formato CSV contenente una lista dei backlink, avendo dunque l’opportunità di analizzarli. Pur essendo uno strumento meno completo, risulta comunque di grande aiuto se scegli di utilizzare una piattaforma gratuita.

Infine, anche la piattaforma Majestic SEO (https://it.majestic.com/) ti consente di sfruttare una funzione analoga a quella di Backlink Audit, permettendoti di analizzare nel profondo tutti i link tossici e le strategie di link building negativa che stanno colpendo il tuo sito web.

Il tutto analizzando parametri relativi al cosiddetto “Citation flow”: ovvero alle metriche che studiano la provenienza dei backlink e che ne determinano anche il grado di pericolosità.


Chiarimenti e info :

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