Cyberstalking reato

Cyberstalking reato

31 maggio 2017 0 Di Angelo Massaro

Cyberstalking e stalking tradizionale

Lo stalking consiste nella condotta di colui che, reiteratamente commetta comportamenti molesti e/o minacciosi verso una persona, se questi comportamenti sono idonei a creare nella vittima un senso di paura ed ansia o un timore per l’incolumità propria, dei familiari e del partner.

Altresì si considera stalking quella condotta molesta che costringe una persona a modificare le proprie abitudini di vita (per esempio a cambiare tragitto per recarsi al lavoro, per non incontrare il proprio stalker).

Lo stalking è diventato di recente un reato. Tuttavia in un mondo come quello odierno, dove tante condotte e relazioni si tengono anche per via virtuale, in internet, è possibile che lo stalking sia perpetrato anche per mezzo del web, e non sono fisicamente.

A riguardo si parla di ‘cyberstalking’, che consiste nella condotta di chi perseguiti una persona per mezzo di e-mail, usando il suo numero di cellulare, continuando a contattarla sui social network.

Fenomeno del Cyberstalking

Si parla di cyberstalking ogni volta che queste condotte creino nella vittima uno stato di ansia, preoccupazione, terrore e paura per la propria incolumità o per quella dei propri cari.

Il cyberstalking, quindi, altro non è se non una forma di stalking ma attuata con un mezzo diverso (e non per questo meno incisivo) quale il web e la tecnologia in genere. L’attenzione anche giudiziaria per il cyberstalking è aumentata negli ultimi anni, in corrispondenza della realizzazione di sempre più casi di persecuzione ‘virtuale’.

cyberstalking 2017

cyberstalking

Non a caso in alcuni Paesi sono state create delle associazioni il cui scopo è proprio quello di occuparsi delle vittime di questo reato, che è sempre più diffuso.

Dal punto di vista della legge penale, il cyberstalking viene equiparato in tutto e per tutto allo stalking ‘tradizionale’. La condotta quindi è la stessa, però perpetrata per mezzo di internet o per mezzo del telefono. Basta il dolo generico (cioè la coscienza di star perseguitando la propria vittima) perché si integri il reato.

Sentenze in materia di cyberstalking

Anche la giurisprudenza riconosce tranquillamente il cyberstalking come una forma di reato; ricordiamo, per esempio, la sentenza numero 32404 del 2010, della Suprema Corte, nella quale si riconosceva il reato di stalking nel caso di una persona che aveva ripetutamente molestato la vittima con invio di sms, di telefonate, di e-mail, nonché usando i messaggi di un social network. 

Non solo la Cassazione, ma anche – per esempio – il Tribunale di Termini Imerese, in una propria sentenza del 2012, aveva riconosciuto l’esistenza del reato qualificando uno stalking ‘comunicativo’, che consiste nel continuo tentativo di approccio alla vittima per mezzo di sms, e di ‘cyberstalking’ se invece l’approccio veniva tentato per mezzo di tecnologie informatiche ed anche per mezzo dei social network. 


Chiarimenti e info :

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