Individuare un attacco di Seo negativa

Individuare un attacco di Seo negativa

24 agosto 2018 3 Di Gabriele Li Mandri

Come riconoscere un attacco di Negative SEO

L’individuazione di un attacco di SEO negativa rappresenta uno step necessario, per poi intervenire per risolvere questo fastidioso problema.

Ed il motivo è dovuto al fatto che, se noti un crollo del tuo ranking su Google e non riesci a giustificarlo in alcun modo, è molto probabile che il tuo sito sia stato vittima di un attacco di negative SEO.

negative seo attack

negative seo attack

L’unico modo per averne la conferma è adottare delle precise strategie per individuare la presenza di tecniche adoperate per abbattere il tuo ranking sui motori di ricerca. Oggi vedremo dunque come riconoscere un attacco di SEO negativa.

Come individuare un attacco di SEO negativa?

Innanzitutto è bene che tu capisca quando emerge la necessità dell’individuazione di un attacco di SEO negativa.

Le suddette informazioni ti serviranno ovviamente nel caso in cui tu stia riscontrando dei problemi per quanto concerne il posizionamento, dunque in questi tre casi: crollo verticale del traffico del tuo portale, crollo sulla SERP in merito al posizionamento di una o più parole chiave (keywords), oppure la notifica da parte di Google relativa ad una penalizzazione del tuo sito.

negative seo attacco

negative seo attacco

Puoi anche adottare i seguenti metodi di individuazione in assenza di problemi, dunque come prevenzione. Ma quali solo le tecniche per scoprire se sei vittima di una campagna di negative SEO ?

1. Attacco di link tossici

Uno dei metodi più frequenti utilizzati per penalizzare il tuo portale con la SEO negativa sono i link tossici, ovvero la presenza di inbound link in portali esterni di dubbia qualità o già bannati da Google, che hanno lo scopo di “sporcare” la tua reputazione, penalizzando il tuo posizionamento.

Come scovarli? La prima strategia è individuare i link tossici in tempo reale, dunque monitorando attivamente la nascita di nuovi backlink che puntano al tuo sito.

backlinks tossici tool

openlinkprofiler mentre rileva backlinks tossici

Puoi farlo utilizzando il portale Ahref (https://ahrefs.com/it/) e aggiungendo un nuovo alert: in questo modo, riceverai una notifica contenente la lista di tutti i backlink che puntano al tuo sito.

La medesima operazione puoi farla monitorando il grafico dei picchi di backlink, presente ancora una volta su Ahref, oppure valutando i report nella sezione dedicata agli anchor text, oppure utilizzando altri tools come www.openlinkprofiler.org

2. Contenuti copiati

Google, come sicuramente saprai, detesta i siti che copiano i contenuti. Quando questo accade sporadicamente, il problema non è molto grave. La questione diventa drammatica quando qualcuno adotta una campagna di SEO negativa basata sul plagio massiccio dei tuoi contenuti: in questo caso, i pericoli per il tuo posizionamento sulla SERP diventano evidenti.

copyscape seo

copyscape seo

Google dovrebbe essere abbastanza intelligente da capire qual è la fonte originale e quale si è macchiata di plagio, ma nel caso di contenuti copiati su siti autorevoli come Amazon, il motore di ricerca potrebbe penalizzare te.

Come individuare un attacco di SEO negativa basata sul plagio dei contenuti, dunque? Utilizzando strumenti come Copyscape (www.copyscape.com) oppure cercando manualmente stringhe di testo su Google.

3. Link a pagine con falsi parametri

Alle volte le pagine del tuo sito posseggono delle varianti in base a determinati parametri, come la dimensione della pagina: i suddetti parametri vengono aggiunti all’URL della pagina creando, di fatto, dei doppioni che verranno indicizzati da Google come pagine diverse, e dunque portandoti a correre il rischio di plagio.

Un black hat SEO potrebbe cogliere la palla al balzo e creare degli inbound link a tutte le diverse versioni della tua pagina, costringendo Google ad indicizzarle e, di conseguenza, stimolandolo a penalizzarti.

Questo problema può essere risolto usando l’attributo rel=”canonical”, che comunicherà a Google che le diverse versioni della pagina devono essere ricondotte ad una fonte originale sul tuo sito, e non considerate come duplicati della suddetta. Puoi accorgerti di questi tentativi di SEO negativa utilizzando, anche in questo caso, gli strumenti di Ahref.


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